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Comunicati stampa, Berna, 23.09.2011

L’iniziativa popolare «Sì alla medicina di famiglia»
non sarà ritirata

Il comitato d’iniziativa e l’Associazione dei Medici di famiglia e dell’infanzia svizzeri, riuniti ieri a Berna, hanno esaminato il controprogetto diretto del Consiglio federale e il relativo messaggio e hanno deciso di non ritirare l’iniziativa.

I Medici di famiglia e dell’infanzia riconoscono gli sforzi del Consiglio federale a sostegno della medicina di famiglia. Ciononostante il controprogetto non soddisfa le aspettative degli iniziativisti, in particolare il ruolo dei medici di famiglia e dell’infanzia non è stato chiarito.
Nel suo messaggio il Consiglio federale non riconosce ancora la reale dimensione della carenza di medici di famiglia e dell’infanzia.

Mancano misure concrete per migliorare la formazione e la formazione continua nonché  le condizioni quadro per l’esercizio della professione attraverso le quali garantire che, anche in futuro,  la popolazione possa continuare a contare su prestazioni  ottimali nel campo della medicina di famiglia.

Nel suo messaggio il Consiglio federale ha proposto diverse misure d’urgenza. Dal punto di vista degli iniziativisti mancano tuttavia misure importanti quali l’adeguamento delle tariffe di laboratorio o la garanzia del  finanziamento a livello svizzero dei posti destinati alla formazione in studio per i futuri medici di famiglia.

Per questi motivi, i medici di famiglia e dell’infanzia svizzeri non vedono nelle fondamenta del controprogetto e del relativo messaggio del  Consiglio federale alcun motivo peri ritirare l’iniziativa popolare “Sì alla Medicina di famiglia”.